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Piccoli crimini coniugali

  • Uscita:
  • Durata: 85min.
  • Regia: Alex Infascelli
  • Cast: Sergio Castellitto, Margherita Buy
  • Prodotto nel: 2016 da NICOLA E MARCO DE ANGELIS PER FABULA PICTURES, 102 DISTRIBUTION, GIANLUCA CURTI PER MINERVA PICTURES, IN COLLABORAZIONE CON RAI CINEMA
  • Distribuito da: KOCH MEDIA (2017)
  • Tratto da: romanzo omonimo di Éric-Emmanuel Schmitt (Edizioni E/O)

Film non più disponibile nelle sale

TRAMA

Dopo aver subito un incidente domestico, un uomo torna a casa completamente privo di memoria, non riconosce più neppure la moglie, la quale tenta di ricostruire la loro vita da coppia tassello dopo tassello, cercando di oscurarne le ombre. Man mano che si riportano alla luce informazioni dimenticate, iniziano a manifestarsi delle crepe: sono molte le cose che cominciano a non tornare. Come mai lei mente? Per quale motivo lui - che afferma di essere completamente privo di memoria - si ricorda certi particolari del viaggio di nozze? Sono alcuni dei misteri di questo giallo coniugale in cui la verità non è mai come sembra, dove la memoria (e la sua supposta mancanza), la menzogna e la violenza vengono completamente riviste per assumere dei significati nuovi, inaspettatamente vivificanti.

Dalla critica

  • Il Manifesto

    (...) radiografia con lucido umorismo dell'amore a partire dalle sfilacciature del tempo e della vita di coppia. (...) Il corpo a corpo è orchestrato tra Margherita Buy e Sergio Castellitto entrambi esaltati e diretti da una macchina da presa sontuosa ma con la giusta presa di distanza, tra accuse, molte giravolte, qualche mezza verità. Nel dialogo, che attraversa gli anni, il vissuto, il presente e l'ipotesi di un futuro - che chissà se accadrà - la coppia si massacra, si rivela senza quasi toccarsi, lasciandosi andare nel trasporto dei ricordi, fino a scoprire come in un 'Rashomon' a due cosa è accaduto la sera dell'incidente. All'origine c'è il libro di Eric-Emmanuel Schmitt (...), sceneggiato dallo stesso regista (con Francesca Manieri), che Infascelli prova a scomporre scommettendo sulla prova difficilissima di dare una forma visibile ai flussi del sentimento oltre la parola. Gli stati d'animo, quanto rimane opaco, affiorano nella messinscena, den gioco visivo di luci e ombre (la fotografia è di Arnaldo Catinari) e sulla superfice della casa: interni assurdi che nemmeno possono dirsi borghesi che riflettono la relazione tra i due, spigoli e superfici lisce, uno scompiglio che li riaccenda.

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