Imparare divertendosi. Queste le prerogative alla base della nascita del Vigamus, il
Video Game Museum. Del nuovo progetto si è parlato ampiamente giovedì 20 maggio, presso la sede di
Civita nella storica sede del Palazzo delle Generali in Piazza Venezia, alla presenza del ministro
Giorgia Meloni, del presidente e cofondatore di Aiomi Marco Accordi Rickards, Raoul Carbone e dell’'amministratore delegato di Zètema Albino Ruberti.
Il museo del videogioco di Roma, che aprirà nel 2011 nello stabile di
via Sabotino, angolo via Monte Santo, nel quartiere
Prati è già stato definito come il luogo, unico nel suo genere, dove vivere la cultura del videogioco e, ovviamente, giocare. Nei suoi spazi sarà possibile ripercorrere la storia e il significato del videogioco, partendo
dai primissimi esperimenti americani degli anni '30, con i test di un rudimentale ping pong, e curiosare poi tra esperienze, aneddoti e avventure di uno degli strumenti più amati dai giovani.
L’edifico che ospiterà il museo occuperà un’area di
mille metri quadrati e avrà una zona delegata ad accogliere
un’esposizione permanente ed un’altra dedicata a mostre temporanee. I percorsi educativi si avvarranno di
pannelli, contributi interattivi e, naturalmente, postazioni di videogiochi con
hardware originali. Il Museo dovrà comunque intendersi come un laboratorio di ricerca e sperimentazioni, con un suo staff tecnico-scientifico altamente specializzato. Saranno a tal fine ospitati
artisti e ricercatori che, con le loro idee, daranno contributi speciali anche all'industria del videogame, che dovrà avere una forte spinta dall’imprenditoria italiana visto che, attualmente, noi siamo soprattutto importatori del settore.
Insomma una fucina di idee che può accogliere le proposte di appassionati del settore offrendo
nuove e reali offerte sul fronte occupazionale. A noi non ci resta che augurare un buon divertimento a tutti.