Il
derby di Coppa Italia Roma-Lazio, vinto dai giallorossi 2-1, è stata caratterizzatodai soliti
episodi di violenza che hanno preceduto e seguito la competizione calcistica. Durante l’arrivo dei “tifosi” e della squadre allo stadio si sono verificati i primi
scontri tra le tifoserie e le forze dell’ordine.
Il
pullman che trasportava la
squadra biancoceleste è stato preso a sassate all’altezza del ponte Duca d'Aosta, a pochi metri dall’ingresso dello Stadio, e nell’episodio è rimasto
ferito il team manager Manzini che ha riportato una ferita ad un occhio colpito dalle schegge di vetro dopo che una grossa pietra aveva rotto il finestrino. Il dirigente si è presentato lo stesso al campo di gioco, dopo le cure.
Un
tifoso laziale quindicenne è rimasto
colpito al gluteo da un’
arma da taglio ed è stato trasportato subito in ospedale al
San Filippo Neri dove gli sono state prestate le prima cure. Secondo le informazioni a disposizione sembra che il ragazzo se guarirà nel giro di pochi giorni.
In totale, oltre ai
quattro arresti del pomeriggio, sono una quarantina le persone fermate dalle forze dell’ordine e portate in questura a seguito degli scontri. La guerriglia del dopo partita ha interessato, invece, una vasta area di fronte allo stadio in prossimità del ponte Duca D'Aosta, dove alcuni ultrà romanisti ha iniziato a
lanciare bottiglie e petardi contro la polizia che li ha caricati ed è riuscita a farli disperdere e a non farli incontrare con gli ultrà della Lazio.
La Digos ha anche fermato alcuni giovani, tra i 19 e i 23 anni, trovati in possesso di coltelli, spranghe, passamontagna e fumogeni e per loro è scattato il
Daspo per la durata di 5 anni. Sequestrati anche
bombe carta, fumogeni, tirapugni e spranghe.